| alberto's profilePERCHE' IO SONO UN LEONE...PhotosBlogLists | Help |
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December 22 CARO BABBO NATALE....Caro Babbo Natale, quest'anno mi sono svegliato all'ultimo per la letterina ma il lavoro non mi ha lasciato un attimo di tempo... Comunque devo proprio ammettere che quest'anno ho fatto proprio il bravo e al lavoro sono mesi che mi faccio un culo così!!! Quindi ora è il momento di passare alle mie richieste, anche se a dir la verità di cose materiali, non c'è niente che desidero in modo particolare. Se proprio devo scegliere, potresti puntare su una stampante per il pc, una webcam o qualcosa di abbigliamento... Se devo puntare su cose davvero importanti, ti chiedo solo di farmi continuare cosi, sia al lavoro (magari rendilo un pò meno stressante), sia nella vita privata.
Comunque grazie per quel regalo in anticipo che mi è arrivato il 4 di ottobre...è spettacolare. Non sono sicuro sia stato tu a portarmelo, ma credo che qualcosa centri...
Grazie e auguri... December 17 CHE IDOLO DI PROPORZIONI DISUMANEAtti osceni, denunciato Zurbriggen
Il vice campione del mondo di slalom del 2003 si masturbava all'aperto, una donna di Corvara chiama i Carabinieri. Silvan si giustifica: "Un raptus" CORVARA (Bz), 17 dicembre 2006 - Il campione svizzero di slalom speciale Silvan Zurbriggen è stato denunciato dai Carabinieri per atti osceni in luogo pubblico in Alta Badia. Le forze dell'ordine erano state avvertite da una donna del paese che sosteneva di aver visto un giovane masturbarsi dietro una casa, in un luogo appartato ma non troppo. I carabinieri sono arrivati e hanno identificato Zurbriggen. L'atleta elvetico, classe 1981 e vice campione del mondo di slalom nel 2003, ha spiegato la cosa parlando di un raptus. Nono venerdì in superG in Val Gardena e 18° sabato, Zurbriggen dovrebbe essere regolarmente in gara domani nello slalom speciale di coppa del Mondo in Alta Badia. December 03 ECCO COS'E' DIVENTATO IL CALCIO - da antimilan.itVi propongo una piccola analisi su "quando c'era Silvio sulle società non gravavano le tasse, lui si che ha risolto egregiamente tutti i problemi del calcio".
GLI AIUTI AL CALCIO: Si dice sia tutto partito dalla Corte di Giustizia dell'Unione Europea e precisamente a causa della sentenza Bosman (15 dicembre 1995, liberalizzazione del cartellino degli atleti professionisti) che ha innescato un continuo lievitare degli ingaggi dei professionisti, vorrei sottolineare che questa sentenza accomuna tutti i paesi europei.
Molte gloriose società europeee (Manchester United e il Bayern Munchen) nonostante le loro stabile e tranquilla situazione finanziaria, a differenza delle italiane, essendo molto attente agli aspetti finanziari hanno ridotto drasticamente gli stipendi dei propri tesserati. Altre società minori hanno fissato un salary cap, un tetto salariale agli ingaggi dei propri tesserati. Quest'ultimo intervento in Europa non viene molto considerato in quanto limiterebbe la libertà di mercato, ma intanto negli USA, la terra del liberismo, le squadre dell'NBA adottano tale criterio. In Francia, Inghilterra e Olanda si è ben pensato di investire sui giovani, riuscendo così a guadagnare attraverso proficue plusvalenze ai danni di squadre come quelle italiane e spagnole che non hanno tempo da perdere con i giovani. In realtà anche in Spagna si punta sul vivaio tramite le cosidette "squadre satelliti", ogni club ha più squadre satelliti (al più1 per ogni serie) nei quali può spostare a piacimento i giovani da una squadra all'altra aiutando così i giovani nella crescita senza troppe pressioni. Ma in Spagna i maggiori introiti per i club arrivano grazie al pelotazo (permessi che rendono urbanizzabili aree verdi in teoria vincolate a uso sportivo) e alle grosse cifre dei diritti TV. Proprio a causa dei permessi urbanistici concessi in Spagna ci sono state numerose interrogazioni parlamentari, ma il Commissario Monti responsabile dell'Antitrust europeo (lo stesso che ha affossato lo "spalma debiti") ha risposto così: "…il Comune e la Comunità di Madrid hanno modificato l'accordo urbanistico in un modo che sembra conferire un vantaggio, ma non implica un trasferimento di risorse statali".Tra tutte le possibili e legali soluzioni adottate in Europa, in Italia invece la risposta del governo Berlusconi è stata: la legge n. 27/03 del 21 Febbraio 2003 o Decreto spalma-debiti. Come ogni geniale idea partorita dagli esperti di finanza creativa berlusconiana, è stata considerata una truffa. Secondo il commissario Ue alla Concorrenza, l'italiano Mario Monti, il decreto contiene aiuti di Stato e violazioni della direttiva europea sulle norme contabili. Secondo la Commissione, grazie al provvedimento i club italiani beneficiavano di un «doppio vantaggio economico». Possono «ammettere la svalutazione dei contratti» senza che vi sia traccia delle «perdite» nel bilancio aziendale. In questo modo i club evitano ripercussioni sul valore del capitale azionario e l'eventualità di essere costretti a immettere capitale fresco. Il secondo vantaggio, hanno riferito fonti europee, è di carattere «fiscale». Senza il decreto, le minusvalenze - solitamente deducibili dalle tasse - non potrebbero comportare sgravi al di là della durata dei contratti. Grazie al provvedimento, invece, «è possibile prolungare il periodo nel corso del quale le perdite possono essere dedotte fiscalmente», circostanza che in alcuni casi costituisce un indubbio vantaggio economico. CONCLUSIONI: In Europa le società calcistiche hanno scelto vie diverse per far fronte alle crescenti spese e restare competitive, la via del rigore economico di Manchester e Bayern, la via dell'investimento sui giovani di Francia, Inghilterra e Olanda, la via dello sviluppo urbanistico in Spagna.I governi hanno aiutato il settore proponendo leggi, che tuttavia la U.E. ha dichiarato lecite. In Italia si assiste prima alla nascita del decreto spalma debiti e poi alla tristissima commendia dei diritti TV in cui il presidente del Consiglio Berlusconi, si ritrova a contrattare con se stesso (presidente del Milan), con se medesimo (proprietario di Mediaset) , con lui stesso (Galliani presidente della Lega) e ancora con se (in quanto RAI tv di Stato) i diritti televisivi. Dopo la vergognosa sceneggiata tutti si sono convinti, visto la particolare situazione italiana, a tornare ai diritti collettivi. Le stesse persone artefici di quel disatro, che volevano far ricadere sui contribuenti italiani i danni di una cattiva gestione societaria, ora si lamentano dell'eccessiva pressione fiscale.
Mi chiedo non è forse la stessa degli anni passati? tratto dal fantastico sito www.antimilan.it |
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